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Prospettive livornesi.it la fascia costiera toscana nell'era della globalizzazione
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Per leggere il testo integrale del nostro documento sullo sviluppo economico locale clicca qui. Di seguito pubblichiamo i punti 3. e 5.
3. Occorre favorire una solida e qualificata diversificazione dell’assetto produttivo e di servizio del territorio livornese.
Nella loro maggioranza i lavoratori dipendenti e autonomi - già da qualche decennio e con una accentuazione negli ultimi anni - sono occupati, sia a livello nazionale che locale, nel variegato settore terziario all’interno del quale, nel caso della provincia di Livorno, sono compresi gli addetti all’economia marittima e alla logistica; gli operatori della pubblica amministrazione, della sanità, della scuola e della ricerca; gli addetti al commercio, al turismo, al credito e ai servizi in senso più generale.
Nell’agricoltura e nella pesca ( settore primario ) le profonde trasformazioni produttive e sociali verificatesi nel tempo hanno determinato, da una parte, produzioni di qualità; e, dall’altra parte, realtà occupazionali certamente inferiori in termini quantitativi rispetto al passato, ma al tempo stesso assolutamente significative e importanti.
La riduzione del peso specifico dell’industria ( settore secondario ) in rapporto al contesto economico complessivo non può offuscare né il dato inerente il ruolo strategico della stessa industria in un Paese moderno, né il fatto che questo settore occupa direttamente o indirettamente una grande quantità di lavoratori, di tecnici e di manager le cui competenze e professionalità complessive rappresentano una risorsa di base per lo sviluppo.
In altre parole è oramai storicamente superato, sia a livello nazionale che locale, un modello di assetto economico e sociale con una unica dimensione; la diversificazione rappresenta una realtà oggettiva e una ricchezza; va pertanto favorita, valorizzata, consolidata e qualificata.
In altre parole oggi più che mai abbiamo bisogno di uno sviluppo economico multipolare il quale, peraltro, facilita una maggiore coesione sociale e una più elevata qualità della vita.
Su questa base è possibile creare nuove occasioni e opportunità di lavoro, ridurre il tasso di disoccupazione, elevare il tasso generale della popolazione occupata per un progressivo avvicinamento agli obiettivi indicati dall’Unione europea. Per promuovere occupazione occorrono, al tempo stesso, incisive politiche di sviluppo economico e adeguate politiche attive del lavoro.
Nella città e nella provincia di Livorno, pertanto, il Partito Democratico conferma la propria attenzione ed esprime il proprio impegno per sostenere e qualificare i diversi settori e comparti economici ( industria, energia, economia marittima e logistica, agricoltura e pesca, commercio, turismo, artigianato, credito, servizi pubblici e privati ) nella consapevolezza della complessità, della diversificazione e della unitarietà del processo economico in un Paese avanzato quale è l’Italia.
5. Valorizzare le risorse, le vocazioni e le potenzialità del territorio.
Il consolidamento e la crescita degli assetti generali a cui abbiamo fatto riferimento ( piattaforma logistica, infrastrutture, industria, energia, ricerca e trasferimenti tecnologici ) rappresentano la cornice migliore - nella concretezza dell’area e della provincia di Livorno - per la valorizzazione di tutte le vocazioni, di tutte le risorse e di tutte le potenzialità presenti sul territorio.
Rinviando a molteplici elaborazioni settoriali prodotte nel tempo ci limitiamo a evidenziare alcuni obiettivi di fondo.
· Sostegno – in termini di promozione, infrastrutture, formazione e programmazione complessiva - all’ agricoltura di qualità che, anche nella nostra provincia, negli ultimi anni si è affermata con crescenti performance sui mercati nazionali e internazionali ( a questo proposito è sufficiente ricordare la positiva esperienza del Consorzio le strade del vino e il prestigio conquistato sia in Italia che all’estero da molti vini prodotti nella provincia di Livorno ); rilanciando, in primo luogo, l’impresa agricola qualificata e multifunzionale. L’agricoltura è, con gradi diversi, presente in quasi tutti i comuni della provincia di Livorno; nel capoluogo invece registra una presenza sensibilmente minore. Non si deve però dimenticare che il capoluogo ospita un grande Porto attraverso il quale vengono movimentati consistenti volumi di prodotti agroalimentari; questi volumi già oggi, almeno in parte, vengono stoccati, lavorati e trasformati. Dobbiamo, pertanto, proseguire nelle iniziative già intraprese per la valorizzazione e la trasformazione in sede locale di questi flussi di beni verificando le possibilità di realizzazione di una grande Piattaforma agroalimentare o, comunque, di aree e impianti specializzati all’interno della Piattaforma logistica costiera. In tempi brevi occorre individuare una soluzione concreta per la continuità delle funzioni del Mercato ortofrutticolo della città capoluogo in conseguenza del prospettato trasferimento dalla sede attuale.
· Promozione e sviluppo di attività e di politiche molteplici per una crescente affermazione di una rete turistica diffusa e, al tempo stesso, di qualità nel territorio della provincia di Livorno ( qualificazione e potenziamento delle strutture ricettive, infrastrutture, porti e approdi turistici, servizi, prolungamento delle permanenze nel corso dell’anno, diversificazione dell’offerta, turismo religioso e culturale, turismo enogastronomico ). Lo sviluppo del turismo, oltre a richiedere infrastrutture e servizi specifici, è strettamente connesso con la tutela del paesaggio e della qualità urbana e dei centri storici; con la salvaguardia del territorio, delle acque e del mare; con la vitalità del commercio e della stessa agricoltura; con la disponibilità collettiva e con la vivacità culturale e creativa delle città e dei centri minori.
· Modernizzazione e sostegno alla rete distributiva e del commercio trovando un giusto e vitale equilibrio tra tutela della micro e delle piccola impresa, a partire da quelle che operano nei centri urbani e nei mercati naturali, e insediamenti di grandi dimensioni la cui realizzazione deve essere subordinata a una logica di programmazione territoriale. In questa ottica, pertanto, appare fondata l’opzione preannunciata dall’Amministrazione comunale di Livorno secondo cui si è esaurita, a seguito del complesso delle scelte già concretamente attuate o definite in questi anni e in questi mesi, la fase per nuovi grandi insediamenti commerciali nella città capoluogo. La valorizzazione del commercio di vicinato insieme al sostegno e al potenziamento dei mercati naturali devono essere concepiti non solo in rapporto al fenomeno economico, ma anche in funzione del vivere sociale e della qualità urbana.
· Sostegno alla crescita della piccola e media impresa nel campo dell’artigianato e dell’ industria.
· Qualificazione della produzione edilizia, oggi in larga misura dispersa in piccole imprese basate su un utilizzo talvolta non sempre trasparente della forza lavoro, fino a renderla un effettivo e moderno comparto industriale.
· Corretta programmazione e realizzazione delle grandi opere pubbliche ritenute necessarie al fine di modernizzare e umanizzare la vita sociale e civile nei suoi diversi aspetti ( tra cui: questione del nuovo Ospedale a Livorno ).
· Verifica della effettiva esigenza e della fattibilità di adeguate infrastrutture economiche e sociali ( realizzazione in un adeguato ambito territoriale di un Centro o di una rete per le attività espositive e congressuali ).
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