Prospettive livornesi.it

la fascia costiera toscana nell'era della globalizzazione

 

 

Alpha channel logic.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

multimedia

 

Globo terraqueo 3.gifGlobo terraqueo 2.gifStirling Animation.gif

 

Per leggere il testo integrale del nostro documento sullo sviluppo economico locale clicca qui.       Di seguito pubblichiamo il punto 4.3.

 

 

4.3. Piattaforma logistica costiera.

 

Attraverso questa Piattaforma si deve perseguire l’obiettivo strategico di una crescente integrazione tra le diverse modalità e i diversi segmenti delle infrastrutture e dei servizi di trasporto e di logistica gia presenti o possibili a livello territoriale ( Porto di Livorno, Aeroporto di Pisa, Centro intermodale di Guasticce, grandi linee di comunicazione ferroviaria e stradale, navigabilità dello Scolmatore dell’Arno, logistica manifatturiera, rete e spazi per le energie rinnovabili, servizi tradizionali e innovativi ).

 

La costruzione di questa integrazione ( la quale costituisce l’anima della stessa Piattaforma logistica costiera ) deve procedere di pari passo con il potenziamento, lo sviluppo e la qualificazione delle principali realtà che compongono il nostro sistema infrastrutturale e operativo.

 

Prima di tutto pensiamo al Porto. In questo ambito diventano decisivi e prioritari, per lo sviluppo del Porto di Livorno, la completa realizzazione dell’ultimo Piano Operativo Triennale al fine di razionalizzare nei tempi più rapidi possibili aree, banchine, attrezzature e traffici; l’abbassamento dei fondali all’interno del Porto e per l’accesso al Porto al fine di permettere l’arrivo dei grandi vettori marittimi di ultima generazione; la rapida definizione del nuovo Piano Regolatore Generale del Porto al fine di offrire certezza e razionalità alle prospettive di crescita dell’intera economia marittima; la costruzione della Piattaforma Europa su cui dovranno essere concentrate ingenti risorse pubbliche e private.

 

Superando la precedente inerzia del Commissario imposto dal Governo di centrodestra, la nuova e legittima Presidenza dell’Autorità Portuale di Livorno ha immediatamente avviato le procedure e i lavori per la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale del Porto di Livorno che è ora in avanzata fase di elaborazione. Molti materiali relativi al PRG portuale sono disponibili presso il sito web della stessa Autorità Portuale al fine di permettere un adeguato controllo e una doverosa partecipazione consapevole ai processi elaborativi e decisionali.

 

Nel mese di Luglio del 2008 la Regione toscana, le Istituzioni locali e l’Autorità Portuale hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per fissare procedure, tempi e obiettivi in rapporto alla definizione e all’approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale del Porto di Livorno.

 

In questo ambito di impegni è prevista una variante anticipatrice del Comune di Livorno rispetto al nuovo Piano strutturale di competenza della stessa Amministrazione comunale.

 

La scelta di fondo è quella di una espansione del Porto di Livorno verso il mare, nello specchio acqueo ad ovest della Darsena Toscana. L’esigenza oggettiva è quella di disegnare nel tempo una specializzazione di qualità del territorio che permetta una chiara identificazione e una razionale espressione di funzioni diverse: Porto commerciale, Porto turistico, Porto crocieristico, cantieristica navale, riparazioni navali e nautica da diporto.

 

 

 

 

Il Centro intermodale di Guasticce oramai rappresenta una importante attività in funzione che sta dimostrando nei fatti una capacità di attrazione di traffici e di imprese. Il suo completamento è decisivo come l’attuazione del Piano di sviluppo dell’Aeroporto di Pisa sia in rapporto al traffico passeggeri, sia in rapporto al traffico merci. Si muovono nella direzione giusta gli impegni in corso per un collegamento più efficace tra Aeroporto di Pisa e Stazione marittima di Livorno ( crociere e traghetti ). Necessario, inoltre, resta il collegamento con l’altro Centro intermodale toscano di Gonfienti.

 

Una cosa fondamentale deve essere sempre ribadita e confermata. Per la crescita dell’economia marittima e della logistica che noi proponiamo è assolutamente indispensabile dotare il territorio delle grandi infrastrutture ferroviarie, autostradali e stradali da molti anni indicate in tutti i programmi regionali e locali di governo.

 

Per una effettiva modernizzazione e un reale elevamento dell’efficienza e della capacità competitiva della Piattaforma logistica costiera diventa oggi più che mai assolutamente decisivo e prioritario un forte potenziamento della presenza e delle attività delle infrastrutture e dei servizi ferroviari al fine di realizzare rapidi e razionali collegamenti tra il Porto, il Centro intermodale di Guasticce e il sistema dell’Alta Capacità / Alta Velocità in fase di completamento nell’area fiorentina.

 

In tal modo, davvero, si determinerebbe un percorso di collegamento privilegiato e veloce del Porto ( e della Piattaforma logistica costiera ) con il Centro e il Nord Italia e, più in generale, con i grandi corridoi plurimodali europei e quindi con l’insieme delle diverse aree geografiche del vecchio continente.

 

Inoltre si deve procedere all’attuazione del Coordinamento dei grandi Porti commerciali toscani ( Carrara, Piombino e Livorno come soggetto capofila ) già  indicato nel recente Masterplan della Regione al fine di irrobustire l’intera economia marittima della Toscana la quale dovrà dislocare la propria specificità all’interno di interrelazioni più ampie comprensive dell’Alto Tirreno.

 

Una condizione indispensabile per un tale progetto di sviluppo è rappresentata da una forma democratica e legittima della governance del Porto che deve continuare a identificarsi sul ruolo dell’Autorità Portuale alla quale vanno riconosciute, a differenza di quanto è avvenuto fin qui nonostante alcune normative nuove introdotte, pienezza di funzioni e autonomia finanziaria.

La Legge 84 del 1994, pertanto, va adeguata e non controriformata.