Prospettive livornesi.it

la fascia costiera toscana nell'era della globalizzazione

 

 

Alpha channel logic.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

multimedia

 

Globo terraqueo 3.gifGlobo terraqueo 2.gifStirling Animation.gif

 

PRINARIE 13 Dicembre 2009.

 

Contro la repressione in IRAN


 

 

 

Aggressione a Berlusconi. Un gesto inqualificabile e da condannare con la massima fermezza. L'Italia vuole rimanere un Paese civile. Per andare avanti.

 

 

 

 

“Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato”.

Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato l’episodio di violenza di cui è stato vittima il presidente del Consiglio a Milano alla fine di un comizio, quando è stato colpito al volto da un folle con una riproduzione souvenir del Duomo di Milano. Un lancio tra la folla da pochi metri ed ecco che inizia a perdere sangue tra labbra e naso. L'aggressore è Massimo Tartaglia, 42 anni, dell’hinterland milanese, finora sconosciuto alla Digos, ma noto da anni al reparto psichiatrico del Policlinico.

 

IL segretario del Pd sì è poi recato in visita del premier all'ospedale San Raffaele dove ha ribadito che "va condannato senza se e senza ma ogni gesto di violenza". "L'ho trovato bene - ha detto Bersani, parlando di Berlusconi - è di buon umore. E' importante ristabilire la civiltà politica della buona educazione". Poi alla domanda dei cronisti se si respiri un clima di odio il segretario del Pd ha risposto "clima è una parola astratta, parlerei piuttosto di gesti di odio isolati".

 

“Al Presidente Berlusconi la mia personale solidarietà e quella del Pd per l'aggressione subita questa sera al termine del suo discorso a Milano. Il Pd rifiuta e condanna ogni forma di violenza, anche politica, e resta fermamente

ancorato ai valori delle libertà costituzionali” ha dichiarato la presidente dell’Assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi.

 

La presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro ha ribadito come "non è in nessun modo accettabile che qualsiasi forma di contestazione arrivi alla violenza fisica. Non c’è dialettica politica che motivi una aggressione. Alla violenza in modo assoluto diciamo sempre no”.

 

La solidarietà è stata espressa anche da David Sassoli a nome della delegazione del PD al Parlamento europeo, dalla vicepresidente del PD Marina Sereni, mentre Walter Veltroni ha parlato con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta esprimendo la propria solidarietà per l'aggressione, "un atto violento ed inqualificabile. E’ da mesi che cerco di richiamare l’attenzione sul clima di odio che in questo Paese rischia di degenerare in violenza. Tutte le forze democratiche devono evitare che questo accada".

 

E Piero Fassino auspica che, affinché la vita politica non sia inquinata dalla violenza, "è responsabilità sia di chi sta in maggioranza sia di chi sta all’opposizione impegnarsi per abbassare la temperatura e per restituire alla politica e alle sue idee civiltà e rispetto”.