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Prospettive livornesi.it la fascia costiera toscana nell'era della globalizzazione
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Per leggere il testo integrale del nostro documento sullo sviluppo economico locale clicca qui. Di seguito pubblichiamo il punto 15.
15. Conoscenza, informazione, confronto e concertazione.
15.1. Approfondire le conoscenze.
Senza una approfondita conoscenza del territorio, dell’economia e della società - peraltro in continua evoluzione e trasformazione - non è possibile programmare e progettare.
Nei Piani regionali e locali a cui abbiamo fatto riferimento ( Cap. 2 punto 2 ) sono contenute, come parti preliminari, analisi spesso attente ed ampie elaborazioni efferenti il campo o i settori di competenza. Questo metodo che coniuga analisi, elaborazione e proposta è fondamentale per evitare improvvisazioni e garantire solidità e prospettiva alle politiche e agli interventi concreti. Allora occorre andare avanti su questa strada con il massimo degli impegni nella consapevolezza che i processi locali si inseriscono sempre in contesti regionali, nazionali e globali complessi e dinamici.
L’Amministrazione comunale di Livorno, già da alcuni anni, ha incaricato l’IRPET ( Istituto Regionale per la Programmazione Economica e Territoriale ) di predisporre un Rapporto annuale sulla congiuntura economica del SEL dell’area livornese ( comprensivo dei comuni di Livorno e Collesalvetti ) e sulle principali tendenze di sviluppo emergenti.
Questi Rapporti sono sempre stati particolarmente utili per comprendere punti di forza e criticità dell’economia locale.
Sarebbe, quindi, necessario e positivo non solo mantenere questa ” abitudine “ a livello dell’Amministrazione comunale di Livorno, ma possibilmente estenderla e generalizzarla - nella sostanza - all’insieme dei SEL della provincia di Livorno ( in tutto sono quattro ).
Dopo l’esplosione della crisi finanziaria internazionale avvenuta nel mese di Settembre del 2008, giustamente noi democratici abbiamo sottolineato la necessità di ritornare ai fondamentali, all’economia reale, alla produzione e al lavoro. In questa visione, in una provincia come quella di Livorno, la centralità della produzione si identifica prima di tutto nell’industria manifatturiera e non solo manifatturiera. Pur nella consapevolezza che il potere di scelta e di gestione dell’industria ricade sulle specifiche proprietà - spesso multinazionali - e che molte funzioni amministrative sempre afferenti l’industria ricadono sugli organi centrali dello Stato, gli Enti locali hanno sempre svolto in materia un ruolo politico fondamentale in quanto rappresentanti degli interessi generali della popolazione, dei lavoratori e del territorio. Oltre a questo ruolo politico generale, naturalmente hanno esercitato fino in fondo i poteri di competenza in materia urbanistica e ambientale stimolando il radicamento delle attività produttive esistenti e nuovi processi di industrializzazione.
In questa visione assume un valore significativo l’Osservatorio provinciale sulla componentistica auto che deve essere rilanciato specialmente in una fase di particolare crisi che investe questo settore. Altrettanto importante è il Laboratorio sulla componentistica in fase di avvio.
Ma l’industria locale, come è noto, comprende molti comparti e settori. Noi crediamo pertanto che sarebbe particolarmente utile la predisposizione da parte delle Amministrazioni locali ( in ipotesi a livello provinciale ) di un Rapporto annuale sullo stato e le prospettive dell’industria locale relativo all’insieme delle attività produttive ( manifatturiere, energetiche, delle costruzioni ), all’insieme delle tipologie aziendali ( le varie dimensioni quantitative e le diverse forme di proprietà ) e alle interrelazioni con l’ambiente e il territorio. Un tale Rapporto, oltreché con le competenze necessarie, dovrebbe essere costruito con le parti sociali e le singole unità produttive.
A nostro avviso dovrà essere valutata l’ipotesi di programmare nel tempo, oltre a momenti di approfondimento e di confronto su problematiche settoriali o specifiche come è nelle consuetudini, anche un percorso di Conferenze sullo stato e le prospettive dell’economia locale. Oltre alla già prospettata Conferenza provinciale potrebbero essere messe in cantiere alcune Conferenze comunali o di area. Particolarmente significativa, inoltre, potrebbe essere una Conferenza economica dell’Area Vasta ( Pisa – Livorno – Collesalvetti – Pontedera ).
Infine una riflessione dovrebbe essere rivolta al fenomeno nazionale manifestatosi negli ultimi anni attraverso la nascita, con una particolare estensione e intensità, di Festival tematici ( sui più diversi argomenti: l’economia, la politica, la filosofia, la scuola, l’innovazione e altro ancora ) la cui organizzazione e il cui svolgimento oggi caratterizza diverse città grandi, medie e piccole. Il nostro territorio, senza artificiosità, potrebbe essere il soggetto di un similare evento su tematiche a noi connesse ( il mare, i trasporti, la logistica, l’innovazione o altro ancora ).
15.2. La priorità di una informazione completa ed esauriente.
L’informazione è prioritaria e decisiva per garantire trasparenza, democrazia, partecipazione e - se possibile - condivisione. Gli Enti locali del nostro territorio da tempo svolgono importanti funzioni di comunicazione e di informazione. Utilizzando strumenti molteplici. Negli ultimi anni utilizzando in misura sempre più estesa Internet con una buona di offerta di informazioni e di servizi. Ora è necessario continuare sulla strada intrapresa rendendo fino in fondo i siti web delle Amministrazioni locali strumenti in grado di fornire, oltre ai servizi interattivi, completezza e approfondimento dell’informazione.
Inoltre dovrebbe essere verificata la possibilità di individuazione di una forma di collegamento - sempre nel campo dell’informazione attraverso lo spazio web - tra i diversi soggetti pubblici e privati interessati al fine di assicurare una offerta completa e in tempo reale di dati in rapporto alle questioni economiche e sociali.
15.3. Confronto e concertazione per un progetto condiviso.
Infine i democratici riconfermano l’esigenza del metodo e della prassi della reciproca informazione, del confronto e della concertazione tra Istituzioni locali e organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro, dell’economia, delle categorie.
Questa esigenza valeva nel passato; vale ancora di più oggi.
A tal fine, pertanto, dovranno essere istituiti – partendo in prima istanza dalla dimensione provinciale - tavoli di confronto tra le Istituzioni locali e le forze sociali sui grandi temi della crisi economica e sui modi per fronteggiarla al fine di costruire un progetto di crescita e di sviluppo economico a livello territoriale.
Il tavolo provinciale dovrebbe successivamente articolarsi nelle dimensioni territoriali ritenute più adeguate.
Altrettanta validità può essere assunta da tavoli di confronto tematico come è quello recentemente attivato dall’Amministrazione comunale di Livorno sulle questioni dell’innovazione e al quale concorrono le diverse organizzazioni economiche e sociali del territorio.
La distinzione dei ruoli e delle specifiche responsabilità sollecita una governance larga dove ogni soggetto in campo può produrre il proprio apporto in funzione di un progetto condiviso e corrispondente agli interessi generali della collettività e del territorio.
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